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venerdì 11 novembre 2011

Inside: Guerra al narcotraffico

Inside: Guerra al narcotraffico


Le violenze fra i narcotrafficanti che commerciano la droga fra gli Stati Uniti e il Messico stanno aumentando. Cosa stanno facendo i governi per fermare questa lotta?

INFOWEB

La guerra messicana della droga è un conflitto armato che vede contrapposti i cartelli messicani della droga tra loro e contro le forze armate del governo messicano.
Le autorità statunitensi e messicane affermano che in Colombia, luogo dove si trovano la maggior parte delle piantagioni, la produzione di droghe illegali è in crescita da quando la principale rotta di rifornimento di cocaina e altre droghe illegali che entrano negli Stati Uniti sono il Messico e l'America Centrale. Questa guerra è simile al conflitto armato colombiano che dura oramai dal 1964. Il conflitto è cominciato in Messico nel 1989 dopo l'arresto di Miguel Ángel Félix Gallardo, che gestiva il traffico di cocaina. Vi fu una tregua verso la fine degli anni novanta, ma dal 2000 il ritorno alla violenza è aumentato. Il presidente Vicente Fox inviò un piccolo numero di truppe a Nuevo Laredo e nel Tamaulipas, ai confini con gli Stati Uniti, ma non ottenne i successi sperati.
Il Dipartimento di Giustizia americano stima che i guadagni all'ingrosso dalle vendite di droga vadano da 13,6 miliardi a 48,4 miliardi di dollari l'anno.I trafficanti di droga messicani spostano clandestinamente in Messico somme di denaro sempre più ingenti all'interno di automobili e camion.

Origini
La nascita dei cartelli della droga messicani viene fatta risalire ad un ex agente di polizia giudiziaria federale messicano, Miguel Ángel Félix Gallardo, che negli anni 80 controllava tutto il commercio illegale di droga in Messico e nei corridoi del confine Messico-USA.Gallardo iniziò contrabbandando marijuana e oppio negli Stati Uniti e fu il primo messicano a fare da raccordo con i cartelli colombiani negli anni 80. Attraverso i suoi collegamenti, Gallardo diventò l'uomo di punta per il cartello di Medellin, gestito da Pablo Escobar.Prima di servire da raccordo per i colombiani, Gallardo aveva già stabilito una sua infrastruttura che era poi servita da base per trafficanti di Escobar. Non c'erano cartelli in quel periodo in Messico, Félix Gallardo era il signore dei signori della droga messicani. Supervisionava tutte le operazioni; l'organizzazione era composta, oltre che da Gallardo, da alcuni suoi stretti affiliati e da un manipolo di politici corrotti che lo proteggevano.Félix Gallardo riuscì a mantenere sempre un profilo basso e nel 1987 si trasferì con la famiglia a Guadalajara. Secondo Peter Dale Scott, il cartello di Guadalajara prosperò principalmente perché godeva della protezione della Dirección Federal de Seguridad.
Gallardo decise poi di diversificare le attività della sua organizzazione per aumentarne l'efficienza e per diminuire le probabilità che potesse essere decapitata in un colpo solo dalle forze dell'ordine.In un certo senso, effettuò una sorta di privatizzazione del traffico di droga in Messico affidandolo ad altre organizzazioni minori i cui capi erano molto meno conosciuti e, per questo, meno soggetti alle azioni di contrasto della DEA. Gallardo convocò i principali narcos messicani in una casa nella località di Acapulco e con loro designò le nuove piazze di spaccio (plazas) e i nuovi itinerari del narcotraffico verso gli Stati Uniti. L'itinerario di Tijuana sarebbe andato ai fratelli Arellano Felix. Quello di Ciudad Juárez sarebbe andato alla famiglia Carrillo Fuentes (cartello di Juárez). A Miguel Caro Quintero fu assegnato il corridoio di Sonora (cartello di Sonora). Il controllo del corridoio di Matamoros - poi sotto il controllo del cartello del Golfo - sarebbe finito sotto il dominio di Juan García Abrego. Joaquín Guzmán Loera e Ismael Zambada García avrebbero diretto le operazioni sulla costa del Pacifico, fondando il cartello di Sinaloa. Félix Gallardo avrebbe continuato a supervisionare le operazioni a livello nazionale, grazie alle sue importanti connessioni, ma non avrebbe più avuto il controllo in dettaglio dell'intero business. Gallardo fu poi arrestato l'8 aprile 1989. Altri arresti, l'avidità e il desiderio inarrestabile di potere portarono poi alla nascita di numerosi conflitti tra i cartelli che divennero pressoché indipendenti l'uno dall'altro già alla fine degli anni 90.


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