Documentari-Italy

Tutte le news dal mondo dei documentari!!!

mercoledì 28 dicembre 2011

L'invasione dei calamari

L'invasione dei calamari


Campione di tuffi e provetto cameraman subacque, Scott Cassell si ritrova faccia a faccia con l'enorme calamaro di Humboldt e una specie sconosciuta di calamaro gigante.

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Il Calamaro di Humboldt (nome scientifico Dosidicus gigas) è un Calamaro della famiglia delle Ommastrephidae, di notevoli dimensioni, che vive nelle acque della Corrente di Humboldt, a largo delle coste sudamericane. A causa della sua indole fortemente aggressiva e per la colorazione rossa cupa del corpo, questo calamaro è chiamato anche Diablo Rojo, il Diavolo Rosso.

Distribuzione e habitat
Vive di solito ad una profondità di 200-700 metri, sebbene non sia raro incontrarlo fino alla superficie, dalla Terra del Fuoco fino alla California.

Descrizione
Il Dosidicus gigas è un calamaro di grandi dimensioni, fino a due metri di lunghezza, che a causa della sua aggressività può essere pericoloso anche per l'uomo[senza fonte]. Vive in gruppi numerosi, fino a 1200 individui, e possono nuotare ad una velocità di 24 km/h grazie al sistema di propulsione fornito dal sifone.

L'Era Del Terrore

L'Era Del Terrore


Il terrorismo come forma di guerra del mondo moderno. Partendo dal nazionalismo ebraico per arrivare ad al-Qaeda passando attraverso Eta e Brigate Rosse, History Channel (canale 407 di Sky) dedica un approfondimento, lungo 26 episodi, al complesso e articolato tema del terrorismo.
L’Era del terrore il titolo della serie in onda da mercoledì 6 maggio alle 23 e, a seguire, alle 23.30. Per capire origine, metodi, obiettivi, figure di spicco e “risultati raggiunti”, il programma ripercorre la storia del fenomeno dal 1945 fino ai nostri giorni. Violenza e orrore, successi e sconfitte dei gruppi armati palestinesi durante il Mandato Britannico (1920-1948, il Regno Unito governa la Palestina), dei fondamentalisti islamici, dell’organizzazione di lotta per la liberazione del popolo basco e di quella terroristica di estrema sinistra, fondata nel 1970 da Alberto Franceschini, Margherita Cagol e Renato Curcio.
Circa 70 anni di storia del terrorismo che si concludono con uno sguardo, a livello internazionale, sul futuro e sugli scenari che potrebbero delinearsi. L’attentato dei terroristi ebrei che nel 1946 ha dilaniato un hotel e l’attacco alle Torri Gemelle del 2001, sono le ricostruzioni delle prime due puntate in onda questa sera, intitolate rispettivamente Il sangue di Davide e La sfida di al-Qaeda.

EPISODI [7/?] :

Le Bombe Dell'Ira

Fatah e Hamas

I Talebani

Il Sangue Di Davide

Incubo Cecenia

La Sfida di AL-Qaeda

Settembre Nero

La Strage Del Teatro Di Mosca

La Strage Del Teatro Di Mosca


23 ottobre 2002: un gruppo di terroristi ceceni prende in ostaggio 900 persone nel Teatro Dubrovka. Le forze speciali russe irrompono, uccidendo i terroristi ma anche 120 ostaggi.

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Con il termine crisi del teatro Dubrovka ci si riferisce al sequestro avvenuto fra il 23 e il 26 ottobre 2002 al teatro Dubrovka di Mosca, nel quale vennero sequestrati e tenuti in ostaggio circa 850 civili da parte di un gruppo di 40 militanti armati ceceni che rivendicavano fedeltà al movimento separatista ceceno chiedendo il ritiro immediato delle forze russe dalla Cecenia e la fine della seconda guerra cecena.
Dopo un assedio durato oltre due giorni, le forze speciali russe OSNAZ pomparono un misterioso agente chimico all'interno del sistema di ventilazione dell'edificio facendo irruzione. Secondo stime ufficiali 39 dei terroristi furono uccisi da agenti russi insieme ad almeno 129 ostaggi. Altre stime portarono invece la morte dei civili ad un numero superiore alle 200 unità.

Il sequestro
Durante il secondo atto dello spettacolo teatrale Nord-Ost, in corso la sera del 23 ottobre 2002 nel teatro ubicato nell'area Dubrovka di Mosca, circa 42 membri di un commando composto principalmente da donne fece irruzione nel teatro prendendo in ostaggio circa 850 persone fra le quali anche un generale di polizia russo.
Alcune persone che al momento dell'irruzione si trovavano nel backstage riuscirono a fuggire da una finestra aperta e allertarono la polizia. Le persone fuggite riportarono che circa la metà dei terroristi era inusitatamente composto da donne. Alcune conversazioni avute tramite telefoni cellulari con gli ostaggi rivelarono che i sequestratori erano armati di granate e altri di esplosivi legati al corpo, ma soprattutto che i sequestratori avevano disposto diverse cariche esplosive nel teatro. La maggior parte di questi esplosivi, inclusi quelli indossati dalle donne, furono trovati più tardi dalle forze di polizia.

Richieste
I sequestratori — capeggiati da Movsar Baraev, nipote di un ribelle ceceno— minacciarono di uccidere gli ostaggi se le forze russe non si fossero ritirate immediatamente e senza condizioni dalla Cecenia, anche se inizialmente le autorità russe annunciarono che i terroristi avevano richiesto il pagamento di un enorme cifra come riscatto.

Una videocassetta contenente la richiesta dei sequestratori entrò però in possesso dei media. Nel video, uno dei terroristi affermò la volontà di morire per la sua causa. Il video conteneva il seguente messaggio:
« Ogni nazione ha diritto al suo destino. La Russia ha sottratto questo diritto alla Cecenia e oggi vogliamo rivendicare questi diritti, che Allah ci ha dato, nella stessa maniera in cui li ha dati a qualsiasi altra nazione. Allah ci ha dato il diritto alla libertà e il diritto a scegliere il nostro destino. Gli occupanti russi hanno inondato la nostra terra con il sangue dei nostri bambini. Le persone sono ignare degli innocenti che stanno morendo in Cecenia: i leader religiosi, le donne, i bambini e i deboli. Quindi, abbiamo scelto questo approccio. Questa scelta è per la libertà del popolo ceceno e non c'è differenza in dove moriamo, quindi abbiamo deciso di morire qui, a Mosca. E porteremo con noi le vite di centinaia di peccatori. Se moriamo, altri verranno e ci seguiranno — i nostri fratelli e le nostre sorelle disposti a sacrificare le loro vite secondo il modo di Allah, per liberare la loro nazione. I nostri connazionali sono morti ma la gente dice che loro, i nostri connazionali sono terroristi e criminali. Ma la verità è che la Russia è il vero criminale.»

Secondo un esponente del Cremlino, Sergej Jastržembskij, "quando fu detto loro che il ritiro delle truppe era irrealistico in un breve periodo di tempo e che sarebbe stato un processo molto lungo, i sequestratori avanzarono la richiesta di ritiro delle truppe da tutta la repubblica cecena senza specificare in quale area fosse.". Domandarono inoltre la fine dell'utilizzo di armi pesanti (artiglieria e forza aerea) in Cecenia e una dichiarazione pubblica fatta dal Presidente russo in persona in cui si sarebbe impegnato a porre fine alla guerra in Cecenia.

La Spiaggia Degli Squali

La Spiaggia Degli Squali


Nel 2008, la paura afferrò le spiagge lungo la costa della California e il Messico sulla scia dei più terribili attacchi di squali. "Shark Bite Beach" ritorna sul sito degli attentati per ricreare le storie drammatiche di sopravvivenza e per la ricerca di indizi che potrebbero spiegare perché gli squali scambiato l'uomo per le prede di quell'estate fatale.

martedì 27 dicembre 2011

Internet La Rivoluzione Globale

Internet La Rivoluzione Globale 


Internet prima di tutto. Lo sa bene Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, il sito che ha scatenato un terremoto politico di portata mondiale e sconvolto il mondo dell'informazione capovolgendo, solo pochi giorni fa, la dinamica piramidale della gestione delle notizie. Un flusso ininterrotto che parte dalla rete e arriva alla carta stampata, alla radio, alla tv per poi ritornare al web. Una vera e propria rivoluzione a colpi di codici, dati e informazioni criptate.
Come siamo arrivati a questo punto? Un interrogativo cui cercherà di rispondere Internet, la rivoluzione globale (The virtual revolution, il titolo originale) un documentario "opensource", in quattro puntate, in onda su History Channel. Si tratta di una serie co-prodotta dalla BBC e dalla Open University (università a distanza) per celebrare i 20 anni dall'invenzione di internet e indagarne l'impatto sulle nostre vite. Il documentario è condotto da Aleks Krotoski (nella foto), ricercatrice e giornalista del Guardian che si occupa di tecnologia e interattività.
Era il 1989 quando Tim Berners-Lee, un giovane fisico, programmatore di computer, propose al suo supervisore al Cern di Ginevra, dove lavorava, un progetto globale sull'ipertesto che noi oggi conosciamo cone World Wide Web, la ragnatela mondiale. Di lì a poco, prima con diffidenza poi con sempre maggiore entusiasmo, milioni di persone si sono lasciate avvinghiare nella Rete. Oggi internet ha trasformato quasi tutto: la conoscenza, la politica, lo shopping, la gestione dei rapporti interpersonali. Una vera e propria rivoluzione che sta modellando, piano piano, la vita stessa di chi non può più farne a meno.
Il produttore della serie, Russell Barnes, presentando questo progetto ha detto: "Vogliamo fare i conti con il significato di un fenomeno fuori controllo che ha connesso le nostre vite come nel 1989 non avremmo mai immaginato, ci ha inserito nell'immensa biblioteca del sapere umano ma, allo stesso tempo, ha messo in dubbio valori secolari come la riservatezza, l'identità, la nazionalità e la proprietà". Lo stesso Barnes ha spiegato il significato di una serie opensource: "Noi non vogliamo solo osservare i blogger dall'alto, ma interagire con essi, stimolare feedback e commenti". Lo stesso titolo della serie, che in origine doveva chiamarsi "Digital Revolution" è stato discusso con gli utenti, attraverso il social network Twitter, che hanno optato per "The Virtual Revolution".
Nel corso del documentario viene proposta una serie di interviste ai personaggi che hanno avuto un ruolo centrale nello sviluppo del Web, compreso il suo inventore Berners-Lee. E ancora: Bill Gates (Microsoft), Steve Wozniak (Apple), Chad Hurley (YouTube), Jimmy Wales (Wikipedia), Stewart Brand (The WELL), Biz Stone and Evan Williams (Twitter), Peter Thiel (PayPal) and Martha Lane Fox (lastminute.com).
La prima puntata "Democrazia virtuale" si interroga sul presunto livellamento culturale prodotto dalla rete che ha consentito un accesso libero e istantaneo all'informazione. Nel secondo appuntamento "Nemico o alleato?" ci si chiede quale sia stato l'impatto del web sulla politica globale. Ancora "Gratis ad ogni costo" indagha sul nuovo modo di fare business che, in certi casi, mal si sposa con la riservatezza delle esistenze. Ultimo appuntamento, con "Homo-Internectus" interamente dedicato al mondo dei social network che hanno davvero rivoluzionato le relazioni, soprattutto tra i più giovani.

EPISODI 4/4 :

1 - Democrazia Virtuale
2 - Nemico O Alleato?
3 - Gratis Ad Ogni Costo
4 - Homo-Interneticus

sabato 24 dicembre 2011

Vinicio Caposella : Marinai Profeti E Balene Live Roma 2011

Vinicio Caposella : Marinai Profeti E Balene Live Roma 2011


Il concerto di Vinicio Capossela a Roma del 31/7 registrato presso la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, che si è da poco aggiudicato il prestigioso Premio De Andrè alla carriera. Il suo ultimo album "Marinai, profeti e balene" è un'opera sul fato e, in particolare, sul viaggio e il mare, come metafora e scenografia del destino umano. Da Omero a Dante, da Melville a Conrad, è un disco che trova ispirazione nella letteratura di tutti i tempi. Tra i brani in scaletta Il grande leviatano, Oceano oilalà, Billy Budd, Lord Jim, Polpo d'amor, Pryntyl, Aedo, Dimmi Tiresia, Nostos e Le sirene. Ospiti speciali dell'evento le Sorelle Marinetti, Psarantonis e il suo ensemble cretese e il Coro degli Apocrifi.

venerdì 23 dicembre 2011

Inside : La Legione Straniera

Inside : La Legione Straniera


« Legio Patria Nostra »

(Motto latino della Legione straniera)

La Legione straniera francese (in francese Légion étrangère) è uno storico corpo militare d'élite francese strutturato su 11 reggimenti, di cui 8 sul suolo francese e 3 oltremare. Attualmente la Legione conta 7.699 uomini suddivisi tra 413 ufficiali, 1.741 sottufficiali, e 5.545 legionari.

Storia
La Legione fu fondata da re Luigi Filippo il 9 marzo 1831, a supporto della sua guerra in Algeria, incorporando tutti gli stranieri che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio. Il primo scontro a fuoco fu sostenuto alla Maison Carrée e il reggimento si comportò tanto bene da meritare le spalline rosse e verdi dei Granatieri e il tricolore francese.
Dopo la guerra d'Algeria partecipò alla guerra di Crimea insieme ai piemontesi a Sebastopoli, poi combatté a Magenta, Solferino e Montebello contro gli austriaci.
Soccorse poi Massimiliano I del Messico in Messico, dove però vennero seriamente messi in difficoltà dai messicani: il 30 aprile 1863, nel villaggio di Camerone, una piccola colonna della Legione, al comando del capitano Danjou, fu attaccata e decimata, nonostante il valore dei legionari, dai patrioti messicani. Quel giorno di gloria è tutt'oggi ricordato come la festa del Corpo.
Ambiente ottimale per numerosi film con attori come Gary Cooper e Marlene Dietrich, aveva sede a Sidi Bel Abbes. Nella seconda guerra mondiale la 13ème Demi-brigade de la Légion Étrangère (13ème DBLE) fece parte delle "Forze della Francia Libera", comandate dal generale Charles de Gaulle, e combatté in Norvegia, Africa, Italia e Germania.
Sconfitta in Indocina (battaglia di Dien Bien Phu) nel 1954, la Legione tornò in Algeria, da dove poi si trasferì sul territorio metropolitano francese e in Corsica, dopo l'indipendenza del paese arabo-africano.
Oggi, come allora, fa parte integrante dell'esercito francese ed è spesso impegnata in missioni di pronto intervento e di peace keeping oltre confine.

Composizione e addestramento
Seppure non esistano disposizioni particolari di legge che vietino il reclutamento femminile nel Corpo, la sua composizione rimane esclusivamente fatta di volontari stranieri maschi sotto comando francese. Difatti le donne non sono ancora accettate, anche se alcuni ufficiali e sottufficiali donne dell'esercito francese risultano distaccate presso alcuni suoi reparti.
Al 2008 un terzo circa dei volontari proveniva dall'Europa Occidentale, tra cui la Francia, un terzo dei paesi dell'Europa Orientale e un terzo dal resto del mondo, che si divide tra il 10% in America latina il 10% in Asia e il 10% dal Maghreb, l'Africa, il Medio Oriente. La particolarità dell'ingaggio offre all'aspirante legionario la possibilità di potersi arruolare con un'identità fittizia, anche se non vengono più accettati i candidati condannati per reati gravi. Ciò garantisce a chiunque voglia vestire i panni del legionario la possibilità di tagliare ogni ponte col suo passato e diventare un soldato al servizio della Francia, trovando nella Legione una nuova casa ed una nuova famiglia (da qui, il motto: «LEGIO PATRIA NOSTRA», «La Legione è la nostra Patria»).
Dopo una rigorosa selezione di carattere fisico e psicoattitudinale (viene accettato in media un candidato su sei), che si svolge presso le strutture del 1º Reggimento Stranieri (1º RE) ad Aubagne, l'aspirante legionario viene inviato presso il centro di addestramento basico della Legione di Castelnaudary del 4º Reggimento Stranieri (4º RE), dove dovrà sottoporsi ad un durissimo corso di addestramento di base dalla durata di quattro mesi. Al termine del primo mese di addestramento, l'arruolato ottiene la qualifica di "Legionario", con la consegna del tradizionale "Kepi blanc", il tipico copricapo della Legione. Successivamente al completamento del corso basico, il personale viene inviato ai Reggimenti operativi.
La durata della ferma è di cinque anni, ulteriormente prorogabili di sei mesi in sei mesi, o di anno in anno. L'età considerata per l'arruolamento oscilla tra i 17 ed i 40 anni. Dopo la ferma obbligatoria un legionario ha la possibilità di diventare cittadino francese privilegiato senza pagare spese accessorie, di riappropriarsi della propria vera identità ("regolarizzazione della posizione militare") e di essere collocato al lavoro. Per quanto riguarda il fattore della diserzione, ogni anno è stimata una media di circa 250 giovani legionari che fuggono dalla vita militare.


EPISODI [3/3]:

Episodio 1
Entriamo in un reggimento della famosa Legione Straniera, dove seguiremo la vita dei legionari e cercheremo di capire quali sono i motivi che spingono queste persone ad arruolarsi.  
 
Episodio 2
A Natale, i legionari seguono un'insolita tradizione per dei soldati: partecipano infatti ad una gara dove il vincitore è colui che ha costruito il presepe piu' bello. Ma l'addestramento non si ferma. 

Episodio 3
Il secondo reggimento si sta esercitando a Rodez, mentre i paracadutisti sono a Djibouti. Poi seguiamo i festeggiamenti per la ricorrenza piu' importante della Legione: la battaglia di Camerone.   

martedì 20 dicembre 2011

Il vero volto di Gesu'

Il vero volto di Gesu'


Nell’aprile 2010, la Sacra Sindone di Torino è stata nuovamente esibita al pubblico dopo 10 anni. È davvero raffigurata il vero volto di Gesù Cristo? Nuovi dati rivelano una straordinaria forma tridimensionale della figura che è penetrata nella stoffa antica. Un team di scienziati e religiosi cerca di far luce nei più profondi misteri della Sindone di Torino. Usando nuovi principi della fisica, la tecnologia digitale e una rivoluzionaria computer grafica ci mostreranno l'immagine più accurata mai vista prima di quello che molti credono essere il vero volto di Gesù Cristo.

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La Sindone di Torino, nota anche come Sacra Sindone, è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, sul quale è visibile l'immagine di un uomo che porta segni di maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti nella Passione di Gesù. La tradizione identifica l'uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo nel sepolcro. La sua autenticità è oggetto di fortissime controversie.
Il termine "sindone" deriva dal greco σινδών (sindon), che indica un tessuto di lino di buona qualità o tessuto d'India. Il termine è ormai diventato sinonimo del lenzuolo funebre di Gesù.
Le esposizioni pubbliche della Sindone sono chiamate ostensioni (dal latino ostendere, "mostrare"). Le ultime sono state nel 1978, 1998, 2000 e 2010: quest'ultima è iniziata il 10 aprile, e si è conclusa il 23 maggio.


giovedì 15 dicembre 2011

Mio caro Führer

Mio caro Führer


Un'analisi su circa 100.000 lettere ritrovate in un archivio di Mosca consente di fornire una nuova prospettiva sul Terzo Reich, attraverso speranze e paure raccontate dalle persone che vissero in quel periodo.

mercoledì 14 dicembre 2011

La storia sporca di New York

La storia sporca di New York


Grazie all'utilizzo di straordinarie immagini realizzate con la computer grafica, Dan Snow torna indietro nel tempo per svelare la 'storia sporca' di New York.

La storia sporca di Parigi

La storia sporca di Parigi


Grazie all'utilizzo di straordinarie immagini realizzate con la computer grafica, Dan Snow torna indietro nel tempo per svelare la 'storia sporca' di Parigi.

martedì 13 dicembre 2011

Gli sposi sepolti vivi

Gli sposi sepolti vivi


Custoditi nella cripta del duomo di Reggio Emilia giacciono i resti di Crisante e Daria, santi martiri del terzo secolo. Dopo circa due millenni dalla loro morte, National Geographic Channel riporterà alla luce le loro spoglie per scoprire quali segreti nascondano.

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Sono proprio loro i coniugi Crisante e Daria. La ricognizione scientifica sulle reliquie dei due «Santi laici» reggiani, come li ha definiti il vescovo ausiliare Lorenzo Ghizzoni, «non ha evidenziato elementi di contrasto o contraddittori tra di essi o con quanto la storia ha tramandato relativamente ai due Santi Martiri». Uno studio lungo, difficile e costoso per rispondere a tre quesiti. I risultati presentati ieri in sala Tricolore dal vescovo Lorenzo Ghizzoni, dal direttore dell'Ufficio per i beni culturali della Diocesi Tiziano Ghirelli, dal professor Ezio Pulchieri e dall'assessore Uberto Spadoni, tolgono ogni dubbio sulla autenticitá dei resti umani conservati nella cripta della nostra Cattedrale, riaperta per la prima volta dopo 5 secoli dopo i lavori di restauro. La ricerca, voluta dalla Diocesi sulla base di numerosi studi e analisi, effettuati da una equipe di esperti coordinati dal direttore del Comitato scientifico Ezio Pulchieri, dell'Universitá di Genova e cui hanno partecipato anche l'arcispedale Santa Maria Nuova (che ha effettuato la Tac) e l'Arpa di Reggio, hanno condotto a datare l'antichitá delle reliquie in uno spazio temporale «perfettamente coincidente con la data del martirio che viene fatta risalire al 283 d.C». L'analisi antropologica ha poi appurato la presenza di due individui, escludendo la presenza di ossa estranee. Il primo di sesso maschile dell'etá di circa 17-18 anni, alto 166 cm. e il secondo di sesso femminile dell'etá di 20-25 anni alto 160 cm. «Esami complessi, utilizzando Dna, Tac, analisi del carbonio 14, fino a quella mineralogica dei sedimenti, in cui ogni studioso era all'oscuro del lavoro e dei risultati cui era approdato l'altro collega» ha rimarcato il professor Ezio Pulchieri, sottolineando come in tal modo «i risultati non sono stati adattati alla storia». Quella che racconta di due giovani che si convertono al cristianesimo e per questo gettati in una fossa e sepolti vivi e i cui corpi arrivano a Reggio nel 947 come dono di papa Giovanni X al vescovo Gottardo. Il trasferimento avvenne nel 1522, ad opera del vescovo Adelardo, per essere deposti in Cattedrale. 

lunedì 12 dicembre 2011

A Lezione Da Leonardo Pieraccioni

A Lezione Da Leonardo Pieraccioni


Ritorna l’esclusivo format di Sky Cinema con un’esilarante lezione di comicita’ tenuta da Leonardo Pieraccioni!
L’attore e regista toscano, al cinema dal 16 dicembre con la sua nuova commedia ’Finalmente la felicita’’, racconta tutti i segreti del suo successo davanti agli studenti dell’Universita’ IULM di Milano. Conduce il critico Gianni Canova.

Pieraccioni ha raccontato la sua vita privata (come la nascita di Martina, la sua prima figlia avuta dalla compagna Laura Torrisi), il suo percorso artistico (da I Laureati e Il ciclone, fino a Finalmente la felicità), la sua passione per il cinema e rivela:
"Quando ho più di sette persone davanti mi sento in dovere di dire bischerate. Da quando ero piccolo ho capito che la mia missione era far ridere la gente: il più grande complimento che possa ricevere è quando mi danno una pacca sulla spalla e mi dicono “Ho visto il tuo film, sono stato bene per un’ora e mezza."

La sua carriera sarà raccontata attraverso i video-contributi dei suoi familiari e degli amici di una vita, come Carlo Conti e Massimo Ceccherini. Nel corso della serata si ripercorreranno anche i “luoghi” di Pieraccioni in una sorta di mini tour attraverso Firenze e i dintorni.

I segreti del cibo : La colazione

I segreti del cibo : La colazione


In Nord America, è l'elemento fondamentale per una buona colazione. Ma sapevate che il segreto per la preparazione di un ottimo pancake giace a circa 200 metri sotto la superficie terrestre?

venerdì 9 dicembre 2011

Pearl Harbor: il giorno dopo

Pearl Harbor: il giorno dopo


"Pearl Harbor: il giorno dopo" racconta gli eventi più importanti avvenuti dopo che il Presidente Roosevelt venne informato dell’attacco giapponese a Pearl Harbor: era il 7 Dicembre 1941.
Steve Gillon, l’autore di questo speciale (già noto per The Kennedy Assassination: 24 Hours After) esamina sotto una nuova luce le ore successive a uno degli attacchi più famosi della storia.
Rivivremo passo dopo passo il panico che colpì la Casa Bianca; dai drammatici momenti vissuti dal presidente Roosevelt all’ipotesi di un attentato alla sua stessa vita fino al suo trasporto blindato al Congresso degli Stati Uniti dove ebbe luogo il suo discorso.
Ricco di materiale inedito, tra cui alcune riprese dell’attacco a Pearl Harbor girate dai Giapponesi, questo speciale ripercorre un momento cruciale della storia degli Stati Uniti e della Seconda Guerra Mondiale e rivela la storia mai raccontata prima sul giorno che venne definito dal Presidente Roosevelt il “giorno dell’infamia.”

giovedì 8 dicembre 2011

Gli indistruttibili

Gli indistruttibili

A tutti è accaduto di sentir raccontare storie di gente che trovandosi a un passo dalla morte miracolosamente è riuscita a scamparla. A cose finite potremmo scherzosamente chiamare queste persone Gli indistruttibili, come il titolo di questa nuova e avvincente serie che ripercorre una serie di drammatici casi reali fortunatamente risoltisi nel migliore dei modi: come quello di un paracadutista precipitato per quasi 5000 metri, dell'equipaggio di un elicottero schiantatosi a terra o di un pedone travolto da un SUV. A guardare le riprese degli incidenti pare proprio impossibile che le vittime abbiano potuto sopravvivere. E invece, fortunatamente, ognuno di questi casi si è concluso senza conseguenze irreparabili. Internet pullula di queste storie, che rimbalzano da un computer all'altro con tanta più intensità quanto più incredibile appare la situazione. Eppure analizzando ognuno di questi casi si scopre che dietro al "miracolo" c'è una spiegazione scientifica, a tutta prima poco evidente. Gli stessi malcapitati, convinti ormai di essere spacciati, spesso non sanno come è possibile che siano ancora vivi. National Geographic Channel ci accompagna a scoprire il perché.

TRAILER

martedì 6 dicembre 2011

La storia sporca di Londra

 La storia sporca di Londra


Grazie all'utilizzo della computer grafica, Dan Snow torna indietro nel tempo e si mette nei panni degli addetti alla pulizia delle strade nella Londra medievale.

La storia sporca di...

La storia sporca di...


Ti è mai capitato di dover schivare il contenuto di vasi da notte o scavalcare cadaveri per strada mentre ti rechi al lavoro? Probabilmente no. Però, ti sarebbe capitato se avessi vissuto nella Londra medievale, nella Parigi rivoluzionaria o nella New York del diciannovesimo secolo.
Il presentatore Dan Snow ci racconta il passato di queste tre metropoli moderne… quando erano ancora delle ‘città sporche’. La serie scava nel passato, rivelando dettagli interessanti di importanti periodi storici e mostrandoci queste città come non ci saremmo mai potuti immaginare, grazie anche all’utilizzo della computer grafica.
Dan Snow torna indietro nel tempo e si mette nei panni degli addetti alla pulizia degli escrementi delle strade londinesi, dei rifiuti di quelle di New York, e dei cadaveri in quelle di Parigi. Inoltre, si fa domande che non hanno mai avuto una risposta nei libri di storia e mette il passato sotto esame formulando una serie di possibili e provocanti esperimenti per raccontare e dimostrare i momenti chiave della battaglia contro la sporcizia e come essa sia parte integrante della storia della nascita e dello sviluppo di queste bellissime città moderne.

EPISODI :

Top Gear -S16E06-

Top Gear -S16E06-


Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May si cimentano in nuove ed entusiasmanti sfide al limte della follia, per svelarci i segreti delle auto sportive che tutti sognamo.

In questo episodio vedremo :
Porsche 989
Ferrari F40
Jaguar XJ
NASA Space Exploration Vehicle

Top Gear -S16E05-

Top Gear -S16E05-


Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May si cimentano in nuove ed entusiasmanti sfide al limte della follia, per svelarci i segreti delle auto sportive che tutti sognamo.

In questo episodio vedremo :
BMW M3 
Audi RS5
Mietritrebbia trasformata in spazza neve


Top Gear -S16E04-

Top Gear -S16E04-


Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May si cimentano in nuove ed entusiasmanti sfide al limte della follia, per svelarci i segreti delle auto sportive che tutti sognamo.

In questo episodio vedremo :
La squadra fa un test sulle BMW 325i di seconda mano , vicente chi ha fatto il miglior affare.Jeremy prova la nuova Pagani Zonda R.



venerdì 2 dicembre 2011

Delitti Rock : Luigi Tenco

Delitti Rock : Luigi Tenco


Raidue riapre le indagini sulla morte di Luigi Tenco. Massimo Ghini presenta la nuova puntata di ‘Delitti Rock’ dal titolo ‘Luigi Tenco – La strana morte di un cantautore’. La puntata presenta interviste a Renzo Parodi, cronista del Secolo XIX e autore di un impeccabile libro biografico su Tenco (Parodi è presente nel febbraio del 2006 alla riesumazione della salma di Luigi per una nuova autopsia): anche lui, come Graziella Tenco, manifesta un dubbio; Renzo Arbore e Ricky Gianco. Arbore era presente a Sanremo il 27 gennaio del 1969 (giorno in cui l’artista si è suicidato). E c’era anche Ricky Gianco, amico di Tenco sin dai primi passi della carriera, che non ha mai creduto alla tesi del suicidio; infine Giorgio Carozzi, giornalista stimato ma anche cugino di Luigi Tenco, racconta com’era il cantautore nel privato.
A quasi 45 anni dalla morte, il ‘caso Tenco’ è in teoria ancora aperto. Le testimonianze che sono state raccolte appaiono tutte convincenti. “Ci convince la teoria di Arbore sul suicidio”, spiega l’autore Ezio Guaitamacchi, “ma anche la sicurezza con cui Ricky Gianco lo esclude. Persino i dubbi di Parodi e Carozzi sono plausibili. Tutti quindi escludono l’ipotesi di un omicidio, tesi peraltro promossa da un cospicuo gruppo di fan sul sito Internet ‘La verde Isola’. Qualcuno, a telecamere spente, mi ha rivelato che potrebbe essere stato un drammatico incidente con Dalida come testimone. Nemmeno l’ormai famosa riesumazione della salma ha aggiunto nuovi elementi a uno dei gialli più complicati della storia della nostra Repubblica”. Ospite musicale Mauro Ermanno Giovanardi che interpreta ‘Un giorno dopo l’altro’ e ‘Lontano lontano’.


Delitti Rock : Janis Joplin

Delitti Rock : Janis Joplin


La cantante Janis Joplin fu trovata morta, il 4 ottobre 1970 nella stanza di un motel di Hollywood: l'esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina. Una vicenda che ha lasciato perplessità e dubbi. Massimo Ghini affronta gli ultimi giorni di vita di Janis a “Delitti Rock”. La puntata, dal titolo “Janis Joplin – Scatto matto alla regina del rock”, proverà a far luce sulla dinamica del decesso, che permise all’impresario dell’artista Albert Grossman di riscuotere centomila dollari derivanti da un'assicurazione sulla vita.
La trasmissione presenta testimonianze di Sam Andrew il primo chitarrista e il migliore amico di Janis Joplin; Dave Getz, il batterista della Big Brother & The Holding Company, la prima band di Janis a San Francisco; Joel Selvin, il più affermato storico di rock californiano e critico musicale del “San Francisco Chronicle”; Country Joe McDonald, uno degli eroi di Woodstock, nonché grande amore di Janis: dalla sua casa di Berkeley racconta il lato privato dell'artista ed eseguirà la canzone (“Janis”) che le ha dedicato quando si sono lasciati. L’omaggio musicale sarà di Irene Fornaciari che interpreta due classici della cantante di Port Arthur: “Mercedes Benz” e “Piece Of My Heart”. 


Delitti Rock : Brian Jones

Delitti Rock : Brian Jones


La misteriosa morte di Brian Jones dei Rolling Stones sarà al centro della puntata di DELITTI ROCK.
Massimo Ghini presenta la nuova puntata di “Delitti Rock” dal titolo “Brian Jones – Il Mistero della pietra solitaria”, dedicata al celebre chitarrista e polistrumentista dei Rolling Stones, morto in circostanze mai chiarite il 3 luglio del 1969.
Numerose le testimonianze raccolte da Ezio Guaitamacchi che, in questa puntata, cercheranno di chiarire i motivi e le dinamiche che hanno portato alla morte dell’artista. ANNA WOHLIN, la fidanzata di Jones nel luglio del 1969 e che viveva con lui alla Cotchford Farm, è venuta appositamente in Italia per raccontare a “Delitti Rock” la sua versione. Svedese, oggi ha una boutique alla periferia di Stoccolma: non ha mai concesso prima d’ora interviste alle televisioni straniere. Nuovi particolari ed indizi emergono dalla documentazione messa a disposizione da TREVOR HOBLEY, il responsabile del “Brian Jones Fans Club” che sostiene l’ipotesi dell’assassinio, e da PAT ANDREWS, la fidanzatina storica di Jones e la mamma del suo primo figlio (vive a Cheltenham, città natale sua e di Brian, dove ci sono la sua prima casa e la tomba in cui è sepolto il batterista). Documentazione dalla quale emergerebbero nuovi indizi sulla colpevolezza di Frank Thorogood e, soprattutto, di Tom Keylock. Una testimonianza sarà fornita anche da CARLO MASSARINI, giornalista e entertainer radiotelevisivo: nel 1969 aveva 16 anni ed era presente ad Hyde Park, al primo concerto dei Rolling Stones senza Brian Jones.
Ospite musicale Eugenio Finardi che interpreta alcune canzoni dei Rolling Stones, tra cui “(I Can’t Get No) Satisfaction”.


Delitti Rock : Sid Vicious (Sid & Nancy)

Delitti Rock : Sid Vicious (Sid & Nancy)


E’ dedicata alla tragica morte del bassista dei Sex Pistols, Sid Viciuous e della sua fidanzata Nancy Laura Spungen la puntata di “Delitti Rock”. Massimo Ghini affronta in questa nuova puntata dal titolo “Sid & Nancy – I Romeo e Giulietta del punk” uno dei casi più controversi della storia del rock.
La mattina del 13 ottobre 1978, il corpo senza vita di Nancy Laura Spungen (20 anni) fu ritrovato, in posizione accovacciata, sotto il lavandino del bagno nella stanza numero 100 del Chelsea Hotel, New York. Il corpo presentava una profonda ferita all’addome. Il primo (e apparentemente unico) indiziato dell’omicidio era Sid Vicious, ex bassista del gruppo punk londinese dei Sex Pistols, con il quale la vittima viveva appunto al Chelsea. Vicious (vero nome John Simon Ritchie) fu accusato di omicidio di secondo grado e sottoposto ad un programma di riabilitazione in carcere, in attesa del processo. Il 17 ottobre, Sid Vicious uscì su cauzione ma rientrò in carcere, per rissa, il 9 dicembre. Scarcerato una seconda volta, morì per una overdose il 2 febbraio 1979. Aveva 21 anni. Come spiega Ezio Guaitamacchi “la versione ufficiale vuole dunque che Sid, sotto l’effetto della droga, abbia ucciso Nancy inconsapevolmente e non ne abbia memoria. La maggior parte dei conoscenti della coppia sono invece sicuri che sia stato un ladro o uno spacciatore: la polizia, infatti, non trova alcuna traccia dei soldi che Redglare dice di aver visto”.
Le testimonianze di questa puntata sono diverse: due cari amici di Sid Vicious, come il fotografo e film maker JOHN “BOOGIE” TIBERI, road manager dei Sex Pistols e di Sid Vicious e JULIEN TEMPLE, il più grande regista di videoclip della storia e autore dei due più celebri film/documentary sui Sex Pistols tra cui “La grande truffa del rock’n’roll”; ALAN G. PARKER, omonimo del famoso regista, è il più preciso e attendibile studioso del caso di Sid & Nancy: spiega chi ha ucciso Nancy Spungen e come è morto Sid Vicious; FREAK ANTONI, leader degli Skiantos, racconta la cultura punk in Italia e il mito di Sid.
Ospite musicale Enrico Ruggeri che riscopre le sue origini punk interpretando “God Save The Queen” e la cover di “My Way” alla maniera di Sid Vicious.


Delitti Rock : Kurt Cobain

Delitti Rock : Kurt Cobain


A fare chiarezza sugli ultimi giorni di vita di Kurt Cobain, leader dei Nirvana, sarà “Delitti Rock” nella puntata condotta da Massimo Ghini.
L'8 aprile 1994 il leader dei Nirvana, Kurt Cobain, fu trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti si sviluppò un acceso dibattito riguardo alla sua morte.
La troupe di “Delitti Rock” è andata a Seattle, città in cui è nata la scena grunge e si sono affermati i Nirvana, una delle più influenti band degli anni ’90, di cui quest’anno ricorre il ventennale dalla pubblicazione di “Nevermind”. Ai microfoni di “Delitti Rock” le testimonianze d GENE STOUT, critico musicale di Seattle. In quei giorni, per un quotidiano locale, ha seguito il caso Cobain; JACK ENDINO, primo produttore dei Nirvana e che ha creduto nel gruppo quando erano dei ragazzi sconosciuti. Nel tempo, è diventato un collaboratore fidato e, soprattutto, un loro amico. A Seattle, nel suo studio di registrazione, Jack ha aperto lo scrigno dei ricordi; TOM GRANT, investigatore privato californiano ingaggiato da Courtney Love per ritrovare il marito. Grant scopre altre verità, che rivela in esclusiva a “Delitti Rock”; TOM HANSEN, un ex spacciatore di eroina a Seattle, e che ora scrive libri. Riforniva di droga molte rockstar cittadine tra cui Kurt Cobain; SERENA DANDINI, nel febbraio del 1994, i Nirvana sono stati ospiti del suo programma cult “Tunnel”. Serena Dandini ci ricorda quella partecipazione e ci regala un commovente ricordo di Kurt Cobain.
Ospiti musicali della puntata i Marlene Kuntz che eseguono “Polly” e “Breed”.


Delitti Rock : Jimi Hendrix

Delitti Rock : Jimi Hendrix


l 18 settembre del 1970 il grande chitarrista Jimi Hendrix veniva trovato morto nel suo appartamento di Londra. La sua morte, a oltre trenta anni di distanza, resta un mistero.
“Per anni, noi appassionati abbiamo pensato che Jimi Hendrix fosse morto per un tragico incidente: per overdose, oppure soffocato dal suo stesso vomito dopo una notte di bagordi - spiega l’autore del programma Ezio Guaitamacchi -. Tutti, abbiamo pensato che Monika Danneman avrebbe potuto salvarlo. Le testimonianze raccolte hanno però aperto un altro scenario. Com’è possibile che nei suoi ci fossero tracce di vino rosso? L’unica risposta plausibile potrebbe essere che qualcuno lo abbia forzatamente obbligato a ingurgitarlo. Quindi, Hendrix sarebbe stato assassinato”. Tanti i personaggi che nel corso della puntata parleranno dell’artista e della sua tragica scomparsa. Eric Burdon, cantante e leader degli Animals, uno dei pochi amici di Jimi Hendrix, negli anni ha rilasciato dichiarazioni contraddittorie sulle ultime ore della rock star. A “Delitti Rock” Burdon ha raccontato che per lui la morte del chitarrista non fu una sorpresa. Nel corso della puntata anche la testimonianza di Michael Fairchild, musicista e studioso di Jimi Hendrix, che per 7 anni ha diretto la casa di produzione della famiglia Hendrix e che, attraverso decine di interviste e una documentazione dettagliata, ha cercato di ricostruire la morte di Jimi. "Delitti rock" lo ha incontrato a Rochester, nello stato di New York, dove ha spiegato in esclusiva le sue ipotesi.
Il Giornale” di Montanelli e, senza saperlo, visse nello stesso appartamento in cui è morto Jimi Hendrix. Infine, la parola a Pamela des Barres: la futura “Regina delle Groupie” non aveva ancora compiuto 18 anni quando conobbe Jimi Hendrix. Ospite musicale Alex Britti che interpreta “Voodoo Childe” e “Angel”.


Delitti Rock : Jim Morrison

Delitti Rock : Jim Morrison


Il leader dei Doors, Jim Morrison si trasferì con Pamela Courson a Parigi nel Marzo 1971, con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia. Il 3 luglio 1971 muore in circostanze mai chiarite nella casa in cui la coppia alloggiava da pochi mesi, in Rue de Beautreillis 17. A riaprire il caso sarà “Delitti Rock”, il programma condotto d Massimo Ghini.In questa puntata intervengono BEN FONG-TORRES, uno dei critici musicali più famosi del mondo e che nei primi anni ‘70 era il direttore della rivista Rolling Stone. A Los Angeles, nel 1971, ha fatto l’ultima intervista a Jim Morrison; BILL SIDDONS, il manager dei Doors, l’unico del gruppo a volare a Parigi, una volta saputa la notizia della morte di Morrison. Era anche un caro amico di Jim e Pamela. Non ha mai rilasciato un’intervista televisiva sulla morte di Jim Morrison: lo ha fatto in esclusiva per “Delitti Rock”; SAM BERNETT, giornalista e scrittore franco-americano, che negli anni ‘60 e ‘70, gestiva i più famosi club di musica a Parigi, tra cui il leggendario Rock ‘n’ Roll Circus, uno dei preferiti di Jim Morrison e dei suoi amici. Bernett ha raccontato una storia sensazionale: lui sa come e dove è morto Jim Morrison; PAMELA DES BARRES, la regina delle groupie che, con il “James Dean del rock”, ha un incontro ravvicinato; GABRIELLA BELLONI, regista, scrittrice e fotografa, ha 18 anni quando, nell’agosto del 1970, segue come reporter il “Festival di Wight”. Nel backstage incontra Jim Morrison. Secondo la versione ufficiale, Jim viene trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela. “Jim Morrison è stato paragonato ai poeti maledetti”, spiega l’autore Ezio Guaitamacchi, “Tuttavia l’alone di esoterismo che circonda la sua figura è persino superiore a quello dei suoi idoli Rimbaud o Baudelaire. Jim Morrison, ancora oggi, è un simbolo, anzi, un mito. E come ogni mito che si rispetti, nasce con il giusto mix tra verità e mistero. Anche la storia dei suoi ultimi giorni si perde tra il sogno, lo straniamento, l’afflato poetico e la spinta autodistruttiva. E, nonostante molti sforzi, non si è riusciti a chiarire il mistero perché è proprio lo stesso fascino magnetico del mistero che ha finito per inghiottire Jim e la sua giovinezza, cristallizzati per sempre a 27 anni”. L’omaggio musicale è del cantautore Davide Van De Sfroos che interpreta “The End” e “Riders On The Storm” dei Doors.




Delitti Rock : Michael Jackson & Elvis Presley

Delitti Rock : Michael Jackson & Elvis Presley



I destini del Re del rock, Elvis Presley, e del re del pop, Michael Jackson, si incrociano anche nell’ora dell’addio. Sulle loro morti, le ombre di medici senza scrupoli. Al dott. Nichopolous (medico di Elvis) la licenza è stata revocata definitivamente nel 1995. Il dott. Murray non parla. Tra poco, inizierà il processo. Brian Oxman ha raccontato che la famiglia, pur costituendosi parte civile, spera che più che Murray vengano coinvolti i promoter dei concerti londinesi. Questione di soldi. La pensa così anche Alan Duke della CNN che, a telecamere spente, ci ha confessato che si stupirebbe molto se il Dr. Conrad Murray venisse condannato per omicidio.
La puntata presenta interviste a: ALAN DUKE, caporedattore degli spettacoli alla “CNN”; BRIAN OXMAN, l’avvocato della famiglia Jackson, che ha raccontato che la morte di Michael non è stata un incidente. Secondo lui, sono in molti ad avere responsabilità precise; JOE ESPOSITO, il personal assistant di Elvis per quasi 20 anni. Era uno della sua cricca, la cosiddetta Memphis Mafìa. Era a Graceland quando il re del rock è morto; JAMES BURTON e GLEN HARDIN, rispettivamente chitarrista e pianista della leggendaria TCB band, acronimo per “Taking Care of Business”, un motto creato dallo stesso Presley. Erano al fianco del re del rock nel suo ultimo show.
L’omaggio musicale della puntata sarà di MUSICA NUDA (Petra Magoni & Ferruccio Spinetti) che interpretano “Heartbreak Hotel” e “The Way You Make Me Feel”.



Delitti Rock : John Lennon

Delitti Rock : John Lennon


La prima puntata, dedicata a John Lennon, propone interviste esclusive (realizzate da Ezio Guaitamacchi) al Dr. Stephan Lynn, che la sera dell’8 dicembre 1980, in ospedale, ha tentato di rianimare l’ex leader e fondatore dei Beatles colpito a morte da Mark David Chapman, e al fotografo Allan Tannenbaum, amico e collaboratore di Lennon e Yoko Ono, che quella sera avrebbe dovuto incontrare la coppia e che racconterà alcuni particolari di quella tragica giornata di dicembre. Tra le testimonianze anche quella del cantautore Ricky Gianco, che nei primi anni 60, andò a Londra per conoscere i Beatles.

INFOWEB
8 dicembre 1980
Poche settimane dopo l'uscita del disco, la sera dell'8 dicembre 1980 alle 22.51, al termine di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie e si trovava di fronte all'ingresso del Dakota Building (il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ª strada, nell'Upper West Side a New York), un venticinquenne malato mentalmente di nome Mark Chapman esplose contro di lui cinque colpi di pistola colpendolo quattro volte (il quinto colpo non andò a segno) mentre esclamava: «Hey, Mr. Lennon!». Uno dei proiettili trapassò l'aorta e Lennon fece in tempo a fare ancora qualche passo mormorando «I was shot...» [Mi hanno sparato] prima di stramazzare al suolo perdendo i sensi. Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse conoscenza durante la corsa verso il Roosevelt Hospital, dove fu dichiarato morto alle 23.07.
« Non ho paura di morire, sono preparato alla morte perché non ci credo. Penso che sia solo scendere da un'auto per salire su un altra. »

(John Lennon, 1969)
« Non rimpiango niente di quello che ho fatto, davvero, a parte forse di aver ferito altre persone. Non rinnego niente »

(John Lennon, 1971)

In una recente intervista del 10 giugno 2007, rilasciata a Radio BBC dalla moglie Yoko Ono, si è appreso che Lennon, la sera della sua uccisione, stava andando a salutare il figlio Sean. Il corpo di Lennon fu cremato e parte delle sue ceneri sparse nell'Oceano Atlantico e non si hanno notizie di una vera tomba dell'artista.
Julian, l'altro figlio di Lennon, non era nominato nel suo testamento. Yoko Ono propose di riconoscergli 20 milioni di sterline ma Julian li rifiutò asserendo che era una cifra esigua comparata a ciò che gli sarebbe spettato.




Delitti Rock [COMPLETA 10/10]

Delitti Rock


 "Delitti Rock” serie televisiva condotta da Massimo Ghini. Con il programma Rai 2 riapre le indagini per fare luce su alcuni casi irrisolti della storia del rock: si parte con John Lennon per poi arrivare ai nostri giorni, con l’improvvisa morte di Amy Winehouse. Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Elvis Presley, Michael Jackson e John Lennon sono solo alcune delle rockstar scomparse tragicamente, spesso in circostanze mai chiarite.
Il programma, girato nei luoghi in cui si sono svolti i fatti (Londra, Parigi, New York, San Francisco, Seattle, Los Angeles, etc.), alterna immagini di repertorio a documenti, testimonianze attuali, interviste esclusive e filmati provenienti anche dalle Teche Rai. Autore è il giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi che ha firmato anche l’omonimo libro. La prima puntata, dedicata a John Lennon, propone interviste esclusive (realizzate da Ezio Guaitamacchi) al Dr. Stephan Lynn, che la sera dell’8 dicembre 1980, in ospedale, aveva tentato di rianimare l’ex leader e fondatore dei Beatles colpito a morte da Mark David Chapman, e al fotografo Allan Tannenbaum, amico e collaboratore di Lennon e Yoko Ono, che quella sera avrebbe dovuto incontrare la coppia e che racconterà alcuni particolari di quella tragica giornata di dicembre. Tra le testimonianze anche quella del cantautore Ricky Gianco, che nei primi anni 60, andò a Londra per conoscere i Beatles. Questione di pelle: Ricky Gianco e John Lennon diventarono subito amici. Ospite musicale è invece Alberto Fortis che omaggia John Lennon eseguendo alcune perle del repertorio lennoniano come “Mother”.

EPISODI [10/10]: 



giovedì 1 dicembre 2011

Bear Grylls l'Ultimo Sopravvissuto -Stagione 6-

Bear Grylls l'Ultimo Sopravvissuto - Stagione 6 -


"Se non rischi niente non guadagnerai niente" - Bear Grylls

Niente fa paura all’impavido Bear Grylls, l’esperto di sopravvivenza britannico che in questa serie dispensa consigli e svela le sue personalissime e preziose strategie per sopravvivere nelle situazioni più estreme.
Insieme a Bear ci addentriamo nei luoghi più sperduti del pianeta, come i territori del Nord dell'Australia, le montagne del Caucaso, la Georgia, un'isola deserta in Papua Nuova Guinea e le Montagne Rocciose canadesi.
Sepolto vivo da una valanga, a cavallo di una tavola da surf improvvisata con una foglia di bambù o in fuga da un'isola deserta: Bear prende di petto situazioni che mettono a repentaglio la vita, spingendo al limite la propria resistenza fisica.

Bear Grylls
Ex componente delle Special Forces inglesi, cintura nera di karate, preparato scalatore, Bear Grylls è stato addestrato in qualità di esperto in sopravvivenza nell’esercito britannico. Nel 1998 all’età di 23 anni Bear è diventato il più giovane scalatore britannico ad aver raggiunto la vetta del Monte Everest. Nel 2006 con sci ai piedi e parapendio è tornato sull’ Hymalaya per sorvolare l’Everest.
Il soprannome "bear" (in inglese, "orso"), gli fu dato dalla sorella appena nacque.
Grylls è cresciuto a Donaghadee, in Irlanda del Nord. A quattro anni, con la sua famiglia si trasferì a Bembridge sull'Isola di Wight. È figlio del defunto poliziotto Sir Michael Grylls (partito conservatore) e Lady Grylls (nata Sarah Ford). La sua famiglia è costituita da pedagogisti illustri, soldati e pastori. Ha un fratello e una sorella maggiore.
È stato educato a Eaton House, Ludgrove School, Eton College, e Birkbeck, University of London, dove si è laureato in studi ispanici nel 2002. Ha imparato il free climbing e la vela da suo padre in tenera età. Ha conseguito il grado di cintura nera secondo dan di karate Shotokan da adolescente. Adesso pratica yoga e ninjutsu. Divenne boy-scout a partire dall'età di otto anni. È cristiano e parla inglese, spagnolo e francese. È sposato con Shara Cannings Knight dal 2000, con la quale ha avuto tre figli: Jesse, Marmaduke, e Huckleberry.

EPISODI :

1 - Arizona
2 - La giungla del Borneo
3 - L'Arcipelago Malese
4 - Papua Nuova Guinea 

5 - Nuova Zelanda
6 - Terra Maori
7 - Bear Grylls vs Jake Gyllenhaal

8 - Islanda 
9 -  Nei canyon dello Utah
10 - Speciale dietro le quinte  

mercoledì 30 novembre 2011

La Grande Guerra Dall'Alto

La Grande Guerra Dall'Alto


Attraverso le immagini catturate dagli aerei nell'estate del 1919, osserviamo i danni provocati dalla Prima Guerra Mondiale su città, villaggi e campagne, dalla costa del Belgio fino al confine svizzero.

martedì 29 novembre 2011

Vaticano : Oltre la soglia

Vaticano : Oltre la soglia


Con un accesso esclusivo, le nostre telecamere andranno alla scoperta dello Stato più piccolo e misterioso al mondo.
Entreremo negli Archivi Segreti Vaticani, nelle stanze e biblioteche che contengono alcuni tra i documenti e tesori più preziosi della storia.
Vi porteremo oltre la Basilica: nei luoghi dove il Papa vive, lavora e trascorre i suoi momenti più intimi, negli oscuri recessi che custodiscono i segreti di quest’antica istituzione.
Scopriremo come la vita del Santo Padre viene protetta grazie al prezioso lavoro della polizia italiana, della polizia vaticana e delle guardie svizzere.
Uno sguardo straordinario dall’interno che ci permette di scoprire tante curiosità sulla vita nascosta di questo piccolo quanto potente Stato.

INFOWB

Lo Stato della Chiesa, che per circa un millennio si era esteso su buona parte dell'Italia centrale, costituendo la base territoriale del potere temporale dei papi, fu integralmente annesso al Regno d'Italia nel 1870, quando i bersaglieri (il 20 settembre) penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, astenendosi solo dall'occupare militarmente la città Leonina.

Roma fu proclamata capitale d'Italia e fu soppresso il potere temporale dei papi. Papa Pio IX, sovrano spodestato militarmente, non dette né adesione né consenso all'occupazione italiana, e nemmeno alla legge delle Guarentigie che fu proclamata unilateralmente dallo Stato occupante nell'intento di mantenere e garantire l'indipendenza spirituale del Papa (ma non la sua sovranità), e la prosecuzione della sua missione religiosa; egli si considerò prigioniero in Vaticano, e non ne uscì mai più, pur continuando a esercitare il pontificato. Nacque così la Questione Romana, che tormentò i rapporti tra Regno d'Italia e Chiesa cattolica per 59 anni.

Dopo lunghe trattative diplomatiche, la Questione fu risolta l'11 febbraio 1929, quando i due Alti Contraenti firmarono i Patti Lateranensi, con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità.

I Patti consistono in:

un concordato sui reciproci rapporti.
un trattato, con allegata una convenzione finanziaria.

Per l'appunto il trattato lateranense è l'atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l'Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del territorio della città di Roma compreso nella cerchia delle Mura Leonine, oltre che sulla Piazza San Pietro. Questo territorio, pur estremamente ridotto, è riconosciuto a livello internazionale e assicura così l'indipendenza sovrana della Santa Sede rispetto a qualsiasi altro potere politico. La convenzione finanziaria fornì i mezzi per l'autonomia economica della nuova formazione statale.


lunedì 28 novembre 2011

Inside : Il Carnevale di Rio

Inside : Il Carnevale di Rio


Il Carnevale di Rio è considerato la più grande festa del pianeta. Sicuramente è il più eccentrico e allegro del mondo e ha come epicentro le parate delle scuole di samba, una sorta di gara festosa con migliaia di coloratissimi ballerini in costume che percorrono a bordo di pittoreschi carri un corso lungo 6-700 metri. A guardarli una platea di giudici esperti e più di 60 mila spettatori esultanti, mentre mezzo miliardo di persone nel mondo li segue dalla TV. È uno spettacolo da sogno e noi ne vedremo tutti gli aspetti più interessanti e particolari attraverso le telecamere di National Geographic!

INFOWEB

Il Carnevale di Rio de Janeiro (o semplicemente Carnevale di Rio) è una festa annuale che si tiene a Rio de Janeiro, la seconda città del Brasile.
Si celebra 40 giorni prima di Pasqua e festeggia l'inizio della Quaresima; il Brasile è una nazione a maggioranza cattolica, per cui l'astinenza quaresimale è molto sentita. Il carnevale rappresenta un "addio" ai piaceri della carne in vista dei prossimi 40 giorni. Il Carnevale tiene alcune variazioni con la controparte europea e si differenzia nel territorio brasiliano.
Il Carnevale brasiliano viene celebrato in modo diverso nelle varie regioni del paese: il Carnevale di Rio è considerato uno dei più famosi in Brasile e in tutto il mondo per via della magnificenza e della ricchezza dei festeggiamenti.
Prima del riconoscimento ufficiale da parte del governo della festa del carnevale come una "espressione di cultura", i brasiliani erano soliti scatenare sommosse in occasione della festa.

Storia
Rio de Janeiro è stato il primo e il più famoso dei Carnevali brasiliani. Le sue origini risalgono agli anni trenta del XIX secolo, quando la borghesia cittadina importò dall'Europa la moda di tenere balli e feste mascherate, molto in voga a Parigi.
Inizialmente molto simili alle feste europee, queste manifestazioni acquisirono col tempo elementi tipici delle culture africana e amerindiana.
Sul finire del XIX secolo nella città vennero costituite le prime cordões ("corde" in Portoghese), gruppi di gente che sfilava per le strade suonando e ballando. Dalle cordões derivarono in seguito i moderni blocos ("quartieri"), gruppi di persone legati ad un particolare quartiere della città che sfilano con tamburi e ballerine, vestiti con costumi e magliette a tema per festeggiare il carnevale.
I blocos oggi sono parte integrante della festa a Rio: vi sono più di 100 gruppi con usi e tradizioni diversi, e ogni anno il numero cresce. Alcuni sono numerosi, altri più piccoli; alcuni sfilano per le strade in formazione, altri stanno nello stesso posto.
Ogni bloco ha un posto o una strada in cui festeggiare, e per i più grandi le strade vengono chiuse al traffico. I festeggiamenti cominciano da gennaio e durano fino al termine del carnevale, con gruppi di persone che ballano il samba nel weekend agli angoli delle strade. Solitamente i festeggiamenti avvengono di giorno, o alla fine dell'orario lavorativo.
I blocos compongono loro stessi la musica che suonano in continuazione durante i festeggiamenti, basandosi su classici della samba o su vecchie musiche da carnevale chiamate Marchinhas de carnaval.
I blocos più famosi sono O cordão do bola preta, che sfila nel centro storico, e Suvaco de Cristo, nella zonda del Giardino Botanico e sotto la statua del Redentore.
Il Carnevale di Rio de Janeiro è noto nel mondo soprattutto per le sfarzose parate organizzate dalle principali scuole di samba della città. Le parate si tengono nel Sambodromo, e sono una delle principali attrattive turistiche del Brasile.
Le Scuole di Samba sono grandi e ricche organizzazioni che lavorano tutto l'anno in preparazione del Carnevale. Le parate durano quattro notti, e fanno parte di una competizione ufficiale suddivisa in sette divisioni alla fine delle quali una scuola verrà dichiarata vincitrice dell'anno.