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mercoledì 23 novembre 2011

Gli scandali sessuali di JFK

Gli scandali sessuali di JFK


La storia del presidente più amato degli Stati Uniti, che nella sua vita nascose anche molti segreti considerati potenzialmente scandalosi e che potevano incrinare la sua immagine.

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Anche Sofia Loren sarebbe caduta nella rete dell' irresistibile playboy John Fitzgerald Kennedy. Insieme a Audrey Hepburn, Lee Remick e Gene Tierney. Lo afferma "Jack e Jackie, ritratto di un matrimonio americano" della casa editrice William Morrow, il primo di una serie di nuovi libri sull' ex first family in arrivo nelle librerie americane quest' estate. Per vendicarsi di questa promiscuita' sfrenata di Kennedy, scrive Christopher Andersen, la moglie Jacqueline l' avrebbe a sua volta tradito con il divo William Holden, con cui l' elusiva Jacqueline ebbe una breve "love story" nel 1955. Assai piu' "coinvolgente" e duraturo fu l' affaire tra JFK e la Hepburn, iniziato nel 1953, quando lui era senatore. E la Hepburn, gia' una superstar, si apprestava a girare il classico "Sabrina". "Audrey strabatteva Jackie agli occhi di Jack, che la trovava semplicemente squisita . spiega un amico dell' ex presidente all' autore . era estremamente intelligente, colta, piena di sex appeal". Il rapporto continuo' anche dopo le nozze di lui con Jacqueline, il 12 settembre 1953, e fu scandito da romantiche cene nella suite privata al Mayflower Hotel dove Kennedy portava le sue amanti. Ma se l' attrazione per la Hepburn era piu' che altro di tipo intellettuale, la vera passione carnale fu Sofia. I due s' erano conosciuti nel ' 57 ad una festa all' ambasciata italiana di Washington di cui la 24enne star era l' ospite d' onore. "A quei tempi, ricorda Andersen, la Loren aveva appena rifiutato la proposta di nozze di Cary Grant, suo cointerprete in Houseboat, per sposare il produttore Carlo Ponti". Fu un colpo di fulmine a ciel sereno. Tanto da indurre Kennedy ad incaricare l' amico George Smathers, senatore della Florida, della "missione": invitarla alla casa di JFK sulla N street per una cena. Lei rifiuto' , da "brava" ragazza italiana di quei tempi, per ben due volte. Ma forse voleva soltanto giocare al gioco della seduzione, facendosi pregare per mettere alla prova l' intensita' della passione di lui. Quando ad estenderle l' invito fu Kennedy in persona, la bella Sofia cambio' idea. A guadagnarci, alla fin fine, fu soprattuto Kennedy. "Non l' ho mai visto arrendersi di fronte ad una persona che gli piaceva veramente . osserva Smathers . la Loren non faceva eccezione. Alla fine anche lei e' stata con Jack. E si sono divertiti un sacco". Ma neppure la sua bellezza, secondo Andersen, riusci' a convertire il leggendario Don Giovanni. Nello stesso periodo della "scappatella" con Sofia, Kennedy (che la incontro' approfittando della trasferta della moglie Jacqueline a New York per far shopping), aveva anche riesumato la sua love story finita da tempo con l' attrice Lee Remick. La portavoce della Loren, Beebe Kline, dice che non ci fu alcuna "storia" tra i due. La portavoce e amica di vecchia data della Loren afferma di ricordare molto bene la serata all' ambasciata. "C' ero anch' io. Era una cena in onore di Sofia. "Kennedy fu presentato a Sofia. Era molto attento a non farsi fotografare. Mi chiese se fosse possibile combinare un incontro. Io risposi: "Impossibile". A quella cena era presente Carlo Ponti". "La frenesia sessuale di Kennedy era provocata da una potente droga antidolorifica che ne esasperava l' erotismo . scrive l' autore . un cocktail di anfetamina e steroidi". E che il presidente uso' anche durante la crisi della Baia dei Porci e il summit col leader sovietico Nikita Kruscev. "Senza saperlo, JFK era un tossicodipendente", afferma Andersen.


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